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20 maggio 2018

Il teorema dell'Esagramma Mistico di Pascal

Il seguente notevole risultato venne scoperto nel 1639 dall'allora sedicenne matematico e filosofo francese Blaise Pascal (1623-1662):
Teorema. Si considerino nel piano proiettivo una conica C e un esagono X i cui vertici giacciono su C. Allora le tre coppie di rette che individuano lati opposti di X si incontrano in tre punti che giacciono su una retta, detta la "retta di Pascal" dell'esagono X.
Esagono inscritto in una conica. La retta di Pascal è quella tratteggiata

Dati sei punti \{P_1, \ldots, P_6\} non ordinati su una conica, essi possono essere congiunti per formare un esagono in 60 modi distinti, e di conseguenza esistono 60 rette di Pascal; l'insieme di tali rette è detto l'Esagramma Mistico relativo a \{P_1, \ldots, P_6\}, e per tale motivo il teorema di Pascal è anche detto teorema dell'Esagramma Mistico.

Il teorema di Pascal può essere visto come una generalizzazione del classico teorema di Pappo: infatti, quest'ultimo si ottiene nel caso limite in cui la conica C degenera nell'unione L_1+L_2 di due rette. Si noti inoltre che è possibile dare un enunciato del teorema di Pascal anche nel piano affine, trattando opportunamente i casi in cui una o più coppie di rette diventino parallele; ad esempio, se due coppie di lati opposti definiscono rette parallele, allora lo stesso vale per tutte e tre le coppie di lati opposti, e non esiste nessuna retta di Pascal affine (in tal caso la retta di Pascal è la retta all'infinito).

L'inverso del teorema di Pascal è detto teorema di Braikenridge e Maclaurin:
Se le tre coppie di rette definite dai lati opposti di un esagono X si incontrano in tre punti allineati, allora i vertici \{P_1, \ldots, P_6\} di X giacciono su una conica C (che può essere degenere). Variando il sesto punto P_6, ciò permette di dare una costruzione proiettiva della conica determinata dai cinque punti \{P_1, \ldots, P_5\}.
Esistono numerose dimostrazioni del teorema di Pascal, sia sintetiche che analitiche. Qui ci limitiamo ad esporne una che si trova spesso nei testi introduttivi di Geometria Algebrica.
Dimostrazione. Siano P_1, \,  P_2, \ldots, P_6 i sei vertici ordinati dell'esagono X, e siano l_1l_2, l_3 le rette dei lati P_1P_2, P_3P_4, P_5P_6 e m_1, m_2, m_3 le rette dei lati P_2P_3, P_4P_5, P_6P_1. Sia f la forma cubica l_1l_2l_3 e g la forma cubica m_1m_2m_3, e si scelga uno scalare \lambda tale che la forma cubica f+\lambda g si annulli su un ulteriore punto P di C (che per semplicità consideriamo irriducibile, ma la dimostrazione può essere adattata anche nel caso di C riducibile). Allora la cubica piana D definita da f+\lambda g=0 e la conica C hanno almeno sette punti in comune, dunque per il teorema di Bézout esse devono avere in comune una intera componente. Ciò vuol dire che D si spezza nell'unione della conica C e di una retta L, che risulta essere la retta di Pascal di X.
\square
Il teorema di Pascal può essere anche ottenuto come una conseguenza del teorema di Cayley-Bacharach per le cubiche piane: si veda il corrispondente articolo Wikipedia per ulteriori dettagli sull'argomento.

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