Esistono oggi molte dimostrazioni dell'infinità dei numeri primi, e il lettore interessato può trovarne alcune nel bel libro [1]. Una di esse si basa su un argomento di tipo topologico, ed è dovuta al matematico israeliano H. Furstenberg (premio Wolf 2006), che la pubblicò nel 1955 (vedi [2]) quando era ancora uno studente alla Yeshiva University.
A differenza della dimostrazione classica di Euclide, quella di Furstenberg è per assurdo, e l'argomento utilizzato è abbastanza snello da poter essere riprodotto interamente qui.
Per ogni a, \, b \in \mathbb{Z}, b >0 consideriamo la progressione aritmetica infinita (in entrambe le direzioni) N_{a, \, b} :=\{a+nb \; | \; n \in \mathbb{Z} \}, e diciamo che un sottoinsieme A di \mathbb{Z} è aperto se A è vuoto oppure se per ogni a \in A esiste b \in \mathbb{Z}^+ tale che N_{a, \, b} \subseteq A.
Si dimostra agevolmente che in tal modo si definisce su \mathbb{Z} una topologia \mathcal{T}, per la quale le progressioni N_{a, \,b} sono una base di aperti e tale che ogni aperto non vuoto è infinito.
Il punto cruciale della dimostrazione di Furstenberg è che ogni sottoinsieme N_{a, \, b} è anche chiuso, dato che possiamo esprimerlo come complementare di una unione (finita) di aperti nel modo seguente: N_{a, \, b} = \mathbb{Z}- \bigcup_{j=1}^{b-1}N_{a+j, \, b}. A questo punto siamo pronti a fare entrare in gioco l'insieme \mathbb{P} dei numeri primi. Infatti, ogni intero n \notin \{-1, \, 1\} possiede almeno un divisore primo p, il che vuol dire n \in N_{0, \, p}; pertanto, possiamo scrivere \begin{equation} \label{eq:fustenberg} \mathbb{Z}-\{-1, \, 1\} = \bigcup _{p \, \in \, \mathbb{P}}N_{0, \, p}. \tag{$\heartsuit$} \end{equation} Se \mathbb{P} fosse un insieme finito, il membro di destra in \eqref{eq:fustenberg} sarebbe una unione finita di chiusi, e quindi un chiuso. Ma allora \{-1,\, 1\} sarebbe un aperto, contraddicendo il fatto che ogni aperto non vuoto di \mathcal{T} è infinito.
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H. Furstenberg nel 1992 (fonte Wikipedia) |
Riferimenti.
[1] M. Aigner, G. Ziegler: Proofs from THE BOOK (4th ed. 2009). Berlin, New York: Springer-Verlag.
[2] H. Furstenberg: On the infinitude of primes, American Mathematical Monthly 62 (5), 353 (1955).
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