Teorema. Esiste un'unica ellisse E inscritta in ABC e tangente ai lati nei loro punti medi. Inoltre, il centro di E coincide con il baricentro del triangolo.
L'ellisse E è oggi nota come in-ellisse di Steiner. La dimostrazione mostra la potenza delle tecniche basate sulle trasformazioni geometriche. Tramite un'affinità, si trasformi ABC in un triangolo equilatero A'B'C'. Siccome ogni affinità manda triangoli in triangoli, baricentri in baricentri, ellissi in ellissi e tangenti in tangenti, è sufficiente dimostrare il teorema per A'B'C', nel qual caso è banale: in un triangolo equilatero, l'in-ellisse di Steiner è l'unica circonferenza inscritta.
Vi è un sorprendente legame fra l'in-ellisse di Steiner e l'analisi complessa, noto come Teorema di Marden. Si consideri un polinomio di una variabile complessa e grado 3, ossia p(z)=az^3+bz^2+cz+d, avente tre radici A, \, B, \,C distinte e non collineari nel piano complesso \mathbb{C}. Per il Teorema di Gauss-Lucas, i due zeri della derivata p'(z) si trovano nell'inviluppo convesso delle radici, che è il trangolo di vertici A, \,B, \,C. Possiamo ora enunciare il
Teorema (di Marden). Gli zeri della derivata di p'(z) sono i fuochi dell'in-ellisse di Steiner del triangolo ABC. Inoltre, l'unica radice di p''(z) è il centro di tale ellisse.
Esistono generalizzazioni del Teorema di Marden a polinomi di grado superiore a 3; il lettore può consultare la corrispondente pagina Wikipedia per ulteriori dettagli.
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