A technique is a trick that works twice.
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(1) Whitney Approximation Theorem: Every continuous map $f \colon M \to N$ between smooth manifolds is homotopic to a smooth map.
(2) Sard Theorem: Let $f \colon M \to N$ be a smooth map between smooth manifolds, and let $\operatorname{Crit}(f)$ be the locus of points of $M$ where the differential df has rank $< \dim(N)$. Then the image of $\operatorname{Crit}(f)$ has zero Lebesgue measure in $N$. In particular, if $\dim(M) < \dim(N)$ then $f$ cannot be surjective.
È vero che ogni insieme infinito contiene un sottoinsieme numerabile? La sorprendente risposta è "dipende". Intuitivamente, se $X$ è infinito potremmo tentare di costruire un sottoinsieme numerabile di $X$ come segue. Scegliamo un elemento $x_1 \in X$, poi un elemento $x_2 \in X−\{x₁\}$, poi un elemento $x_3 \in X−\{x_1, \, x_2\}$ e così via. In tal modo, per ogni numero naturale $n$, si ottiene un sottoinsieme di $X$ equipotente a $\{1,\ldots,n\}$, ossia una funzione iniettiva $\{1,\ldots,n\}\to X$.
Il punto cruciale (e delicato) è che, per essere sicuri che si possano "incollare" queste infinite funzioni iniettive in modo da formare un sottoinsieme numerabile $(x)_n \subseteq X$, è necessario l'Assioma di Scelta (o, più precisamente, una sua versione debole nota come Assioma di Scelta Numerabile [1, 2]).
Senza Assioma di Scelta il risultato è in generale falso. Infatti, è consistente con ZF l'esistenza di un insieme infinito ma Dedekind-finito, ossia di un insieme infinito X che non ammetta nessuna funzione iniettiva $\mathbb{N} \to X$, si veda [3, 4] e la risposta di A. Karagila in [5].
Riferimenti.
[1] https://proofwiki.org/wiki/Infinite_Set_has_Countably_Infinite_Subset
[2] https://proofwiki.org/wiki/Axiom:Axiom_of_Countable_Choice
[3] https://math.stackexchange.com/questions/1973256/every-infinite-set-contains-a-countable-subset
[4] https://en.wikipedia.org/wiki/Dedekind-infinite_set
[5] https://math.stackexchange.com/questions/1396676/is-axiom-of-choice-necessary-for-proving-that-every-infinite-set-has-a-countably
Proposition. Under the above identification, an endomorphism $f \colon V \to V$ satisfies $\operatorname{trace}(f)=0$ if and only if it lies in the first summand $\operatorname{Sym}^2V \otimes \wedge^2 V^*.$ In other words, $\operatorname{Sym}^2V \otimes \wedge^2 V^*$ is naturally identified with the vector space $\operatorname{Hom}_0(V, \, V)$ of trace zero endomorphisms of $V$.
Le dimostrazioni usuali dell'irrazionalità di $\sqrt{3}$ (per discesa infinita o per fattorizzazione unica) si basano su argomenti che funzionano "modulo $3$".
Sorprendentemente, è possibile dare la seguente dimostrazione che si basa esclusivamente su argomenti di parità, dunque che funziona "modulo $2$". Questo la rende qualitativamente differente dalle dimostrazioni citate sopra [1].
Supponiamo $\sqrt{3}=a/b$, con $a,\, b$ interi positivi senza fattori comuni. Allora $a^2=3b^2$ e, siccome $a$ e $b$ non possono essere entrambi pari, segue che devono essere entrambi dispari.
Ponendo $a=2n+1$ e $b=2m+1$ si ottiene dunque $$4m^2+4m+1 = 3(4n^2+4n+1).$$
Sviluppando i calcoli, sottraendo $1$ ad ambo i membri e dividendo per $2$, ricaviamo $$2m^2+2m = 6n^2+6n+1.$$ Ciò è assurdo, dato che il termine di sinistra è un intero pari, mentre quello di sinistra è dispari.
Esattamente lo stesso argomento mostra che, se $k$ è un intero positvo tale che $k \equiv 3 (\operatorname{mod} 4)$, allora $\sqrt{k}$ è irrazionale.
Per gli altri interi $k$ non quadrati, la situazione è più delicata. Se $k=5$, l'argomento di parità funziona ancora con una semplice modifica: partendo da $$4m^2+4m+1 = 5(4n^2+4n+1),$$ sottraendo $1$ e dividendo per $4$ si ottiene $$m^2+m = 5n^2+5n+1,$$ di nuovo una contraddizione dato che $m²+m = m(m+1)$ è sempre pari, mentre $5n²+5n+1 = 5n(n+1)+1$ è sempre dispari.
Tuttavia, non c'è modo (mi sembra) di adattare il metodo per $k=17$.
Domanda: è possibile dimostrare che $\sqrt{17}$ è irrazionale utilizzando esclusivamente argomenti modulo 2 (cioè, "controlli di parità")?
Riferimenti.
[1] https://math.stackexchange.com/questions/4188429/novel-proof-of-the-irrationality-of-sqrt3
Il grafico della curva $x^y=y^x$ (per $x>0, \, y>0$) consiste di due rami distinti. Uno è la bisettrice del primo e terzo quadrante, corrispondente alle soluzioni ovvie $(x,\, x)$. L'altro è la curva avente equazione parametrica
$$x=t^{1/t-1}, \quad y=t^{t/t-1},$$
corrispondente alle soluzioni non banali. I due rami si intersecano nel punto $(e, \, e)$ [1].
Con queste informazioni, è facile determinare le regioni del primo quadrante in cui è verificata la diseguaglianza $x^y>y^x$: sono quelle colorate in rosso nel grafico allegato, realizzato con Desmos [2].
Il punto $(e, \, \pi)$ è disegnato in viola.
Riferimenti.
[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Equation_x%CA%B8_%3D_y%CB%A3
[2] https://www.desmos.com/calculator
Dalla formula di Taylor abbiamo $e^{x} >1+x$ per ogni $x>0$. Preso $x=\pi/e−1$, si ottiene $e^{\pi/e−1} > \pi/e$. Moltiplicando per $e$, si ricava $e^{\pi/e} > \pi$. Infine, elevando ad $e$, si ha la diseguaglianza voluta.
Infatti $e^{\pi} ≃ 23,14$, mentre $\pi^e ≃ 22,46$.
Möbius Strip gold wedding band, inscribed with the biblical quote "Two shall become (one)."
Source: Wikipedia Commons
Mathematics is an experimental science, and definitions do not come first, but later on.
Oliver Heaviside (1850 - 1925)
Source: On operators in physical mathematics, part II, Proceedings of the Royal Society of London, Vol. 54, 1893, p. 12
Richard Feynman a Paul Dirac discutono durante una conferenza sulla Relatività tenuta a Varsavia (luglio 1962). La foto fu scattata da Marek Holzman [1].
È rimasto famoso lo scambio di battute fra il vulcanico ed estroverso Feynman e il laconico e timido Dirac al momento del loro incontro, che Graham Farmelo definisce "degno di Harold Pinter", facendolo risalire al Congresso Solvay 1961 [2, p. 482].
F. I am Feynman.
D. I am Dirac.
[Silence]
F. (with admiration) It must be wonderful to be the discoverer of that equation.
D. That was a long time ago. [Pause] What are you working on?
F. Mesons.
D. Are you trying to discover an equation for them?
F. It is very hard.
D. One must try.
Riferimenti
[1] https://ysfine.com/dirac/dirfeyn.html
[2] G. Farmelo: L'uomo più strano del mondo, Cortina Editore 2013.
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| Fonte immagine: @stevenstrogatz |
Teorema. La serie dei reciproci dei primi gemelli $$(1/3+1/5)+(1/5+1/7)+(1/11+1/13)+ \ldots \quad (*) $$ è convergente (o finita).
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| Fonte: https://www.history-of-mathematics.org/artifacts/indiana-pi-bill |
Just as liberal feminists are frequently content with a minimal agenda of legal and social equality for women and "pro-choice", so liberal (and even some socialist) mathematicians are often content to work within the hegemonic Zermelo–Fraenkel framework (which, reflecting its nineteenth-century liberal origins, already incorporates the axiom of equality) supplemented only by the axiom of choice.
I punti medi dei lati di un qualsiasi quadrilatero formano un parallelogramma (Teorema di Varignon, 1731).
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| Fonte: Wikipedia |
Domanda 1. Supponiamo che $M$ sia una varietà liscia chiusa $n$-dimensionale ricoperta da due carte semplicemente connesse. È vero che $M$ è orientabile?
Domanda 2. Supponiamo che $M$ sia una varietà liscia chiusa $n$-dimensionale ricoperta da due carte contraibili. È vero che $M$ è orientabile?
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| Fonte: Wikipedia |
Teorema. Sia $f \colon \mathbb{R}^n \to \mathbb{R}^n$ una funzione continua di ordine finito, tale cioè che esista un numero naturale $h>1$ tale che $f^h=\operatorname{id}$. Allora $f$ ammette almeno un punto fisso.
Teorema. Sia $\mathbb{D}^{n+1}$ la palla chiusa di $\mathbb{R}^{n+1}$. Allora ogni funzione continua $f \colon \mathbb{D}^{n+1} \longrightarrow \mathbb{D}^{n+1}$ ammette almeno un punto fisso, ossia esiste almeno un punto $x \in \mathbb{D}^{n+1}$ tale che $f(x)=x.$
Questo celebre ed importante risultato venne dimostrato per la prima volta (indipendentemente) da L. E. J. Brouwer e da J. Hadamard, vedi [1] e [2]. In generale, il punto fisso non è unico: si pensi ad una riflessione rispetto ad un iperpiano di simmetria della palla, che ha infiniti punti fissi. Vogliamo qui riprodurre la classica, breve dimostrazione del Teorema del punto fisso di Brouwer che fa uso di tecniche standard di Topologia Algebrica e che illustra la potenza degli argomenti di tipo funtoriale.
$F_{n+1}F_{n-1}-F_n^2=(-1)^n$
detta identità di Simson, vedi [1, p. 168].
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| Fonte: Wikipedia |